La fiaba meravigliosa del ricamo a tombolo della dote.

Testo e fotografia di Vincenzo Battista.

La prima volta non presto molta attenzione, si era detta che forse era la stanchezza del lavoro nel ricamo a tombolo. Ma poi, via via, trascorsero i giorni e si domandò, che forse, qualcosa stava accadendo, poiché i punti del ricamo nei fuselli del tombolo erano andati avanti, la trama del merletto si era allargata, ma non certo era opera sua. Si fece il segno della croce sulla fronte, impaziente chiamò le donne del vicinato, nessuno le credette. Decise, allora, che avrebbe fatto la veglia nella vecchia casa contadina. Si ritirò nella camera da letto, come faceva ogni sera, ma lasciò la porta della cucina appena socchiusa. Poi, a notte fonda, guidata da una candela, si accosto alla porta e vide con grande meraviglia…

(Incipit da una fiaba di V. B.)

Le immagini realizzate a Scanno.