Testo e fotografia Vincenzo Battista.

Palazzo Fava, Bologna.

E’ un giovane fuggitivo Michelangelo, inquieto, mosso da fervore interiore che lo sconvolge: fugge da Firenze, trova a Bologna il suo soggiorno creativo e, per le sue opere, epico. Rinasce artisticamente. Cinquanta opere, il suo ingegno a Bologna, sei le sezioni espositive. Giovane sì, ma è un genio. Marmi, disegni, documenti di archivio, le lettere autografe, stampe antiche, la Divina Commedia e il Decamerone a corollario dell’esposizione. La ricostruzione dei due soggiorni bolognesi. Il primo viaggio a Bologna, Michelangelo appena ventenne, si esalta nelle sue opere, da poco autore della Madonna della Scala. Nella città di Bologna nascono le tre statue per L’Arca di San Domenico: San Petronio, San Proloco e l’Angelo reggi candelabro, opere giovanili.