Mi aspetta a Piazza degli Eroi, e lui, forse l’ultimo e inconsapevole, Luigino Barbati, con i due fratelli e un’impresa turistica avviata da pochi anni ostinata a restare alla “frontiera – dice – tra le erbe medicamentose e le piante officinali” con cui condisce le pietanze ai gruppi di turisti a Secinaro, dentro la montagna del Sirente, spartiacque tra l’ultima foresta giunta fino a noi e narrata dai mercanti medioevali sulla “Via degli Abruzzi”, ed il sole che nei quindici giorni a piedi di attraversamento non si vedeva coperto com’era dalla fitta vegetazione, e i declivi della valle Subequana che scendono fino al fiume Aterno dove i contadini per segnare i confini dei campi utilizzavano le steli di epoca romana finemente scolpite dai Peligni Superequani, dissepolte dai lavori agricoli.
Migliaia e migliaia di ettari di bosco si alzano come quinte alle spalle di Secinaro fino ai dolomitici pinnacoli del massiccio del Sirente e un paesaggio che “a l’infinito la vision si perde”, scriveva Felice Santarelli nel 1922 e che oggi ” senza un coordinamento dei piccoli comuni per migliorare i servizi, le idee per un turismo di ritorno, è destinato ad una lenta e implacabile desertificazione” afferma Giuseppe Colantoni, sindaco di Secinaro. Tra poche settimane nel sito www.comunedisecinaro.it verrà lanciato il programma di manifestazioni per i secinaresi emigrati all’estero e le loro associazioni, per riunirli, nel mese di agosto, partendo da un’idea – progetto che il Comune ha promosso.
Tre giornate articolate nell’ambito dell’ “Anno Internazionale delle Montagne – Anno 2002” con la presentazione di un convegno su “testimonianze e paesaggio”, una mostra a cura del prof. Vincenzo Battista, documentaria, in bilingue dal titolo ” Secinaro, dieci racconti per l’Anno delle Montagne”, “performance narrativi” nel centro storico, trekking nei luoghi della memoria del Sirente e infine gli incontri con gli imprenditori della terza generazione degli emigranti, un possibile varco per capire se le “radici” potranno mai rompere l’incantesimo dei versi del poeta Santarelli.
Il Programma
Anno Internazionale delle Montagne 2002, Secinaro, Parco Regionale Sirente-Velino: “Dieci racconti per L’Anno Internazionale della Montagna”.
Ricerca sul campo e fotografia : Vincenzo Battista. 10 -11- 12 agosto 2002, Secinaro.
- I dieci racconti, raccolti a Secinaro, intendono rappresentare il patrimonio culturale ed ambientale del paese.
- Dieci personalità raccontano episodi, accadimenti, storie che investono Secinaro e la montagna del Sirente.
- Recupero delle immagini d’epoca (uomini – montagna) conservate dalle famiglie di Secinaro.
I Pannelli Digitali della mostra permanente si presentano visivamente con un testo (racconto), immagini fotografiche, didascalie e immagini d’epoca della gente, dei luoghi, del lavoro. La grafica dei pannelli digitali, degli inviti e della locandina è di Duilio Chilante, One Group. Inoltre si procede alla individuazione di un Locale (museo) per la Collocazione Permanente dei Pannelli (dopo le tre giornate) aperto al pubblico e consultabile dalle scuole.
Nei giorni che precedono l’evento: Conferenza stampa di presentazione presso la sede dell’ANCI, L’Aquila; Conferenza stampa presso il Municipio di Secinaro; Seduta del Consiglio Comunale a Secinaro su “L’Anno Internazionale delle Montagne”; Coinvolgimento Enti, Istituzioni, reti televisive, stampa periodica, ecc. (a cura di un comitato locale coordinato dal Sindaco di Secinaro). Il materiale pubblicitario comprende locandine e invito con il programma dettagliato e le motivazioni.
Prima Giornata: 10 agosto 2002, ore 18:00.
Il sindaco, Giuseppe Colantoni, la giunta e l’autore Vincenzo Battista presentano la mostra finalizzata alla creazione di museo permanente digitale. Pausa buffet. Nel centro storico, la sera, alle ore 21.00, un attore legge brani e testi ricavati dalla ricerca sul campo di Vincenzo Battista, mentre su uno schermo si proiettano diapositive sulla montagna del Sirente. Presentazione a cura di Pasquale Simone.
Seconda Giornata: 11 agosto 2002, ore 18:00.
Convegno “Anno internazionale delle Montagne 2002”. Il Sindaco, Giuseppe Colantoni presenta il convegno. Moderatore Angelo De Nicola, capo redattore de “Il Messaggero” di L’Aquila. Individuazione dei relatori a cura del Comune di Secinaro. Pausa buffet. Nel centro storico, la sera, alle ore 21.00, un attore leggerà brani e testi ricavati dalla ricerca sul campo di Vincenzo Battista, mentre si proietteranno diapositive rappresentative della montagna del Sirente. Presentazione a cura di Pasquale Simone.
Terza Giornata: 12 agosto 2002, partenza da Secinaro alle ore 8:00
“Il paesaggio della memoria, trekking alla neviera del Sirente”. L’organizzazione, il percorso, il ristoro, le modalità di realizzazione, i tempi di percorrenza, l’assistenza, la sentieristica, sono a cura di un comitato locale che si istituisce a Secinaro e gestisce l’escursione e la giornata del trekking. Sul sito materiale della neviera è prevista una conferenza. Inoltre una rievocazione ripropone il carico della neve con i muli (a cura di un comitato locale coordinato dal Sindaco di Secinaro).









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