Testo e fotografia Vincenzo Battista. Palazzo Fava, Bologna. E’ un giovane fuggitivo Michelangelo, inquieto, mosso da fervore interiore che lo sconvolge: fugge da Firenze, trova a Bologna il suo soggiorno creativo e, per le...
Monthly Archive: Novembre 2025
Le cicatrici non devono essere la fine, ma l’inizio… La montagna, il Gran Sasso d’Italia.
Testo e fotografia Vincenzo Battista. Una traccia, una scritta su un passaggio in quota, è questa, una narrazione, che ha inizio su quella roccia e può trasmettere e trasportare nel tempo il territorio montano:...
La fotografia.
“La mordacchia”, l’utensile contadino per togliere i ricci. Il lavoro nei boschi dei castagneti. L’ Alto Aterno.
Testo e fotografia Vincenzo Battista. “La mordacchia”, il ramo di faggio o di castagno piegato a caldo con il calore del fuoco del camino per favorire l’impugnatura flessibile (la curvatura interna della piegatura è...
L’ Aquila, la città e il rapace nell’enigma della pittura che li rappresenta.
Testo e fotografia Vincenzo Battista. Ma che metafora “L’Aquila”, la città nuova fondativa, imperiale sì nel suo stemma cittadino, che si identifica con il rapace simbolo di potenza e dominio – affinità e...
Lo stazzo degli armenti che separa i confini…
Testo e fotografia Vincenzo Battista. Prato San Rocco, una radura all’interno del bosco di Cerasolo nel comune di Lucoli ( AQ ). Lo stazzo degli armenti di Prato San Rocco è sulla linea di...
Prove d’autunno.
Il bosco del mistero. Dove abita l’incanto e l’abbandono…
Testo e fotografia Vincenzo Battista. Nel bosco vive e risiede la memoria dell’inconsapevole, che l’uomo da sempre prova a conquistare: il suo inconscio. Il bosco misterico, tenebroso. Paura e magia, incanto e abbandono prevalgono...
La fotografia.
La bottega dello zafferano a L’Aquila.
Testo e fotografia Vincenzo Battista. “Molti contadini portavano lo zafferano alla bottega Ciolina che si trovava a L’Aquila ai “Quattro Cantoni” per venderlo. La bottega era attrezzata con dei grossi banconi nel retro dove...














