Testo e fotografia di Vincenzo Battista. Progetto “Le terre alte del massiccio del Velino e la cultura delle sue genti e non la terra dei vinti o i paesi delle fiabe”, a cura della Comunità Montana Marsica I (AQ) per l’Anno Internazionale della Montagne 2002, indetto dall’ONU e dalla FAO.

Read the English version The Velino People

La Comunità montana Marsica I, convocherà insieme alle altre Comunità montane della Marsica, al CAI, alle istituzioni locali, ai Comuni, la conferenza di presentazione dell’Anno Internazionale delle montagne e le iniziative che si assumeranno nell’area del Fucino.

Il Comitato italiano AIM ha offerto alle comunità locali un profilo d’orizzonte per impegnare risorse, progettare eventi, dare creatività a questo appuntamento che vuole porre attenzione allo sviluppo sostenibile delle aree montane, “per il benessere delle popolazioni”. Uno degli obiettivi è anche raccontare la realtà dei grandi mutamenti sociali che hanno interessato la zona, la montagna, il Velino, forse dal latino “Vellum” (palude), in epoca romana luogo di antichi laghi che luccicavano sotto la sua antica mole, fino ai bombardamenti del 1944 che la gente, trovando riparo nelle grotte degli ultimi eremiti, ricorda oscurarono il cielo di Massa d’Albe.

Raccontare la montagna quindi e promuovere le sue potenzialità, le sue risorse per uno sviluppo culturale con iniziative concrete come l’istituzione ad Avezzano (AQ) di un “Museo dell’Appennino” che la Comunità Montana Marsica I ipotizza possa raccogliere testimonianze e documenti in un centro di documentazione appunto sulla storia della montagna e delle sue genti: un progetto per non disperdere il ricco patrimonio storico ed ambientale della vasta zona geografica del Velino ” di vette e creste rocciose, valloni cupi e selvaggi, vallate opime che offrono alla vista un contrasto delizioso e sorprendente” come scrivevano i primi esploratori del CAI, nel 1898.

Quadranti territoriali, La ricerca sul campo. La mostra digitale, autore Vincenzo Battista, strumento di comunicazione e documentazione sui Beni culturali assomma in chiave di studio, per la prima volta nel panorama delle ricerche realizzate nel corso di questi anni sul paesaggio marsicano, “i caratteri” architettonici, archeologici, i segni e le permanenze stratificate dall’uomo in un programma prospettico di ampio respiro che ha per destinazione finale la creazione di siti museali da collocarsi dopo un tour promozionale nei comuni oggetto della ricerca sul campo, in una sede stabile ed autorevole designata dalla C. M. (in un progetto in rete, anche telematico su internet) per la fruizione di un utenza culturale sempre più in crescita e dalla forte domanda che comprende anche il mondo della scuola e dell’educazione sociale.

Programma Eventi

  • Anno 2002: Anno Internazionale della Montagne, proclamato dalle Nazioni Unite e dalla FAO. Settore A. Scurcola Marsicana, Magliano de’ Marsi, Massa d’Albe, Celano, Avezzano.
  • Anno 2003: Luco dei Marsi, Trasacco, Villavallelonga, Collelongo
  • Anno 2004: Carsoli, Pereto, Oricola, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Castellafiume.
  1. Ogni area tematica avrà un titolo esaustivo relativo al patrimonio dei Beni culturali posseduto ed il valore paesaggistico.
  2. Individuare nell’ambito dei quadranti territoriali, i circuiti archeologici, medioevali, rinascimentali (dai monumenti agli oggetti) fino al ‘900 in grado di ricostruire, attraverso i Beni culturali, i “depositi” della storia locale, le prospettive di valorizzazione che la mostra indica.

Le mostre digitali potranno essere inviate nelle sedi di rappresentanza dei convegni sull’ambiente e turismo, mostre, rassegne regionali, nazionali e all’estero. Una struttura museale così concepita potrebbe entrare a far parte di un circuito regionale e occupare un posto di rilievo nell’ambito dei musei divulgativi e centri visita per conoscere e comprendere il territorio della Marsica.

Allo scopo di qualificare il paesaggio dei Beni culturali, la “Comunità Montana Marsica 1” si doterà di uno strumento oltre che di comunicazione e di documentazione della propria terra, anche di un progetto museale come si diceva, stabile, in grado di “fissare” indelebilmente la storia e i processi storici del territorio. Inoltre, i luoghi (i Comuni) di esposizione permanenti delle tre mostre digitali, potranno essere tabellati per un richiamo turistico e culturale di grande innovazione rispetto alle tendenze oggi in atto.

Il territorio amministrativo dei comuni verrà monitorato attraverso una campagna di rilevazione sul campo, in accordo con la C. M., per individuare gli elementi di maggior pregio riferiti ai Beni culturali. Le foto aeree saranno una novità assoluta nel campo della rilevazione dei Beni Culturali per conoscere in maniera esclusiva i valori architettonici, ambientali, custoditi dalle comunità locali nei loro insediamenti.

L’indotto della ricerca. Con il ricco materiale documentativo inedito (in particolare le immagini) emerso durante la ricerca sul campo potranno realizzarsi poster, depliant e quanto altro serva alla C. M. per determinare una “immagine” nuova e moderna al pari di Enti culturali e turistici della regione Abruzzo. Nell’ambito delle presentazioni della mostra digitale nei vari comuni, la C. M. Marsica I potrà affiancare eventi musicali, performance, recitazioni. Lo stesso materiale fotografico e letterario ricavato dalla ricerca si presta ad operazioni multimediali da realizzarsi magari nel centro storico dei comuni marsicani che ospiteranno la mostra digitale itinerante. Testi, didascalie, foto aeree e a terra, disegni, rilievi, stampe d’epoca, antiche mappe cartografiche, fotografie d’epoca costituiranno l’impianto divulgativo e di conoscenza dei pannelli digitali.

I risultati dell’operazione descritta saranno rivolti agli amministratori, ad insegnanti e studenti, agli Enti, quali strumento di conoscenza, per favorire una riflessione sull’identità della Marsica, la programmazione e l’uso del territorio, oltre a svolgere la funzione, come si diceva, di proposta e di avvicinamento a questa realtà territoriale di grande importanza per la regione Abruzzo. inoltre si potrà instaurare un rapporto privilegiato con il mondo della scuola: infatti i pannelli delle mostre digitali, di facile collocazione e ubicazione, potrebbero trovare, attraverso un programma operativo diluito nel tempo di conferenze e dibattiti a cura della C. M. Marsica 1, collocazione nelle scuole medie e superiori dove i programmi scolastici didattici affrontano oggi sempre più le problematiche connesse alla conservazione, la fruizione, la tutela e lo studio dei Beni culturali.

Testimoniare la storia comunitaria della Marsica è in definitiva l’azione di ricerca sui Beni culturali, attraverso un percorso che si snodi dentro gli elementi emergenti della storia della Marsica, così da concorrere, con le mostre digitali, ad arricchire i processi di formazione culturale e di appartenenza e conoscenza del paesaggio antropizzato.

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