Testo fotografia Vincenzo Battista.

Inigo Lopez de Loyola nacque nel 1491 nella regione Basca della Spagna. Arrivò a Roma nel 1537 e si spense nel 1556. Le stanze di S. Ignazio a Piazza del Gesù a Roma. Le stanze quindi dove S. Ignazio lavorava, scriveva, studiava i testi antichi. La camera da letto, lo studio, la scrivania, gli oggetti, arredi, indumenti utilizzati dal santo. Scrisse e modificò la Costituzione della Compagnia di Gesù, la prima edizione risale al 1558. Sono 7000 le lettere documentate e scritte, i documenti privati, il sigillo personale in veste di Superiore Generale e il monogramma del nome di Gesù con i tre voti tradizionali: castità, povertà e ubbidienza. I corridoi esterni (1600 -1605) delle stanze mostrano, con le pitture di Andrea Pozzo ( 1680 ), maestro assoluto della prospettiva, che nel corridoio appunto crea una illusione dello spazio con complesse forme architettoniche: un illusionismo barocco. Le travi del soffitto dipinte che sembrano dritte sono invece curve, il corridoio e la parte terminale converge al centro in una illusione prospettica in relazione quindi alla pittura murale. La prospettiva inganna, le figurazioni – i corpi soprattutto – sulle pareti allora si allungano (osservandole frontalmente), ma tuttavia si dilatano in alcune forme dei corpi per creare appunto un effetto ottico, all’inizio del corridoio, questo interamente dipinto. Le pitture dei miracoli di S. Ignazio sembrano deformarsi, mentre il pavimento ci appare scosceso, e il corridoio ( lunghezza tredici metri e mezzo) appare più lungo.La nicchia finale del corridoio in cui è presente il dipinto del santo è illusoria.