Testo e fotografia Vincenzo Battista.

29 settembre 1888, Gabriele d’Annunzio scrive a Barbara Leoni.

“… Se tu vedessi che giornata! E’ un mare come l’ossido di rame, verde come la malachite, sotto il cielo pallidissimo; e la campagna, sorrisa da un sole tenue come un vapor d’oro, qua e là rosseggia e gialleggia in un’agonia lenta e pacata…”. La descrizione assume valore, rilievo, il paesaggio dei Beni culturali ambientali si fonde con la letteratura. ” L’istantanea”, chiamiamola così, di d’Annunzio, quasi fosse un fotogramma fermo nel tempo, ma che tuttavia si rinnova, ancora oggi, davanti al mare.