Testo e fotografia Vincenzo Battista.
Macine in pietra: arenaria e pietra calcarea, di cui una del Settecento. Queste due, con le gemelle in forme diverse, per sfregamento e frizione, macinavano il grano, manualmente, ma attraverso un asse in legno, sporgente, infisso nella macina superiore che la mano e il polso dell’uomo ruotava in circolo, e tra le due concave e convesse pietre, il grano si frantumava in farina, e poi fuoriusciva da un piccolo canale. Il grano, le macine, utilizzate dalla cultura agricola Romana, attraversano il Medioevo e oltre fino al Novecento. Il grano. Un racconto senza tempo e spazio… per le famiglie, manufatto autocostruito di cultura materiale, povero in pietra locale, limitato quanto essenziale per le economie di sussistenza di ampie fasce agricole del contado aquilano.













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