Testo e fotografia vincenzo Battista.
Madonna con il Bambino in trono. Legno intagliato e dipinto con tracce di oro e argento.
Gli sguardi non s’incontrano spesso nelle sculture lignee; questa è datata con approssimazione intorno alla prima metà del XV secolo, arte abruzzese di autore ignoto. Maria con il Bambino in piedi sulle sue ginocchia; lei è assorta in altri pensieri ed è evidente, con il volto che sembra assente e quasi desolato, custode dei segreti più intimi e, tra questi, il destino del suo Bambino che conosce… La scultura sembra restituire una linea narrativa, escatologica. Il volto di Maria, con una patina di tristezza, guarda con gli occhi che cercano un vuoto che non si colmerà. Il Bambino con i riccioli e i boccoli invece la guarda e la fissa, si aggrappa al lembo della veste, alla scollatura di Maria; il suo naturalismo è notevole per un gruppo scultoreo di modesta fattura dal punto di vista plastico-compositivo. Il Bambino richiama l’attenzione, con il pugno stringe la veste; è in equilibrio, poiché poggia in piedi sulle ginocchia di Maria che lo tiene avvolgendo la mano sui piccoli piedi. Lo sguardo della Madonna è una sorta di timbro, la testa appena piegata in avanti, gli occhi, i suoi occhi che non s’incontrano con il suo Bambino…














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