Testo e fotografia Vincenzo Battista.

“Lasciare Orvieto senza visitare il museo Faina è cosa biasimevole…”. Così il monito dello stesso promotore del sito storico espositivo. Realizzato nel 1888, il museo conserva una delle più importanti collezioni archeologiche d’Italia. In particolare il mondo etrusco con tutte le sue sfaccettature è indagato e si racconta attraverso manufatti unici e leggendari. Narrazioni e oggetti orientano la conoscenza nel complesso rapporto di relazioni del paesaggio storico di Orvieto, città etrusca e poi romana. E dal periodo Villanoviano sino al 730 – 720 a. C., la civiltà etrusca riuscì a fondare e tessere le relazioni culturali fino all’area orientale del Mediterraneo e nell’Europa settentrionale. L’incontro e lo scambio economico e culturale con il mondo greco, gli assetti istituzionali, la forma della città – stato ( la Polis), i centri protourbani, l’alfabeto, le tecniche artigianali come la lavorazione della ceramica, le conoscenze agricole associate alla viticoltura, l’enfasi della Virtus eroica, il controllo dei traffici nell’Italia centrale, lo sfruttamento delle miniere, gli assetti giuridici infine sulla coltivazione delle terre, l’aristocrazia e l’oligarchia incontrastata fino alla romanizzazione ecco, nel museo – narrazione, trovano nell’attento osservatore un viaggio mitico nel pensiero e nel carattere degli etruschi.