Testo e fotografia Vincenzo Battista.

Il Polittico monumentale e dalla severa compostezza, simmetria delle scene

Pietro Lorenzetti, Polittico, anno 1310.
Tavola dipinta e doratura. Arezzo, Pieve di Santa Maria.

Simmetrie, posizionamenti delle figure, rigido protocollo pittorico, studio geometrico delle campiture che devono ospitare le figurazioni. Centrale è la Madonna con il Bambino. Lei, con gli occhi, cerca l’osservatore che guarda il Polittico. Il Bambino la osserva in parvenza giottesca. I personaggi che le sono intorno nei fondi dorati, e dipinti progressivamente diminuiti, dimensionalmente nei vari registri. Il Polittico trecentesco risponde con le sue losanghe, cuspidi, archi e capitelli in logge che si aprono, in rilievo, e infine dorati in quella scenica armonia monumentale: un certo tipo di pittura epica di aspirazione semantica. I personaggi dipinti sono riconoscibili dai simboli e dagli indumenti che indossano, prestigio e sapienza, corollano L’Annunciazione e gli angeli poiché  sono invece intesi severi nella loro morfologica postura, attenti e concentrati ad assolvere ruoli e funzioni al cospetto della Madonna con il Bambino. Ma che solo loro si concedono nel gioco e negli sguardi compiacimento e tenui sorrisi nel muovere poi le braccia (soprattutto la Madonna) per creare così una dinamica gestuale. Le pieghe del prezioso tessuto elegantemente tenuto nel suo lembo dalla mano da Maria. Delicatezza e tenerezza, compostezza e sapienza riconoscibili dai simboli. Esiste un contratto sulla commissione dell’opera d’arte stipulato il 17 aprile 1320 tra il vescovo Guido Tarlati e Pietro Lorenzetti. Le figure dei santi, la predella dipinta e le lesene terminanti con pinnacoli che intervallano le pale, costituiscono un’armonica visione della tempera su tavola di h. cm 315,5 x 293,6. I personaggi: Madonna con il Bambino tra i santi Donato, Giovanni Evangelista, Giovanni Battista e Matteo (sopra). Santi Giovanni e Paolo, Vincenzo e Luca, Annunciazione; santi Jacopo Maggiore e Jacopo Intercisus, Marcellino e Agostino (nelle cuspidi); Santa Reparata, Santa Caterina, Madonna Assunta, S. Orsola e S. Agata.