Testo e fotografia Vincenzo Battista.

Sulle tracce dei misteriosi esseri che ascoltiamo tra l’oscurità della forra, voci sibilate enigmatiche, incomprensibili proviamo a pensare di esseri soprannaturali, ma loro non si mostrano. Il bosco delle meraviglie e adesso dell’incanto intorno a noi. Lo spazio si dilata, l’habitat si piega e si contrae per accoglierci. Sapremo uscirne? Così un’antica leggenda misterica e tenebrosa del bosco che sembra adesso riproporsi, e oltre le pagine del libro, ci guida e indica il sentiero ai margini della foresta di faggi secolari fino a quando, davanti a noi, sorprendentemente, con grande stupore, si manifesta…