Testo e fotografia Vincenzo Battista.
Opera del 1506, questa è la data posta sulla veste della Madonna appena riportata sull’orlo. La tavola misura cm 113 x 88, è definita Madonna con il Bambino e san Giovannino. Dipinta con il busto appena girato, le spalle appena prospettiche che danno a quel lieve movimento con la testa leggermente reclinata che guarda san Giovannino, la delicata scenica pittorica, soffice, leggera e naturalistica senza errore, sì senza errore nella plastica rappresentazione di Raffaello che non ha rivali, chiamato il “Divino”. Il Bambino gioca con san Giovannino, il cugino, è sembrano divertiti dalla croce astile che mantengono. La tavola è impostata su una forma geometrica triangolare, il punto di vista dell’osservatore è rialzato per avere uno sguardo prospettico sul paesaggio lagunare, alle spalle dei tre personaggi, appena lambito dalla foschia, con il borgo e la campagna ondulata. Il piede della Madonna fuoriesce dalla sua veste: un enigma di un simbolo, forse, oppure per controbilanciare le nudità dei due bambini. Il volto della Vergine è nell’atto di evidenziare un tenue sorriso. La pittura è calma, serena, l’armonia dei colori e le tonalità chiaroscurali sui piani pittorici sono dialoganti tra loro.












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