Testo e fotografia Vincenzo Battista.
Il Vittoriano o Altare della Patria, monumento nazionale, fu costruito nel 1885 è terminato con gli ultimi interventi urbanistici nel 1935. Architettura ispirata al foro romano, una piazza greca, l’agora costruita su tre livelli. Portico, scalinate, colonnati rappresentano il sacello dove è posto il Milite Ignoto centrale a tutto il complesso architettonico. Sotto il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia, il Vittoriano, opera dell’architetto Giuseppe Sacconi, celebra la valenza simbolica, le virtù, l’amor di Patria: un tempio laico al sacrificio e alle presunte virtù della patria come nell’Altare di Pergamo esposto al Permamonmuseum. Contiguo al Foro romano, il Vittoriano si è “poggiato” sulle memorie della storia dell’Urbe, nascondendo per sempre i sedimenti costitutivi, la topografia appunto della Roma Imperiale, come accadrà alcuni decennio dopo con l’apertura dell’asse stradale di Via dei Fori Imperiali nel periodo fascista.























































































































































































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