Testo e fotografia Vincenzo Battista.

Giuseppe Mazzini ma soprattutto Garibaldi ( il suo stivale forato da una pallottola nella battaglia dell’Aspromonte che lo ferì al malleolo destro il 29 agosto 1862), nei diari, sculture, cimeli, lettere e armi dell’epopea del Risorgimento. In particolare l’abbigliamento di Garibaldi, la sua barella per portarlo in salvo, le “relique” laiche dell’eroe dei Due Mondi, le biografie dei “Mille” e l’album delle loro immagini che li celebrano. La breccia di Porta Pia, le lettere di Mazzini, il calco del viso di Cavour e tanto altro nell’esposizione del Vittoriano. Dal Settecento italiano fino alla Prima guerra mondiale. La liberazione dell’Italia è centrale nell’esposizione permanente del museo del Risorgimento.