Testo e fotografia Vincenzo Battista.
Davide con la testa di Golia, anno 1607. Vienna, Museum Kunsthiatorisches.
Dall’oscurità Davide ne esce con il volto indifferenze e soddisfatto, ma senza tradire forti emozioni per l’atto compiuto, crudele. La testa leggermente piegata è rivolta altrove come se Davide fosse stato preso da altro nell’attenzione. Con il pugno della mano sinistra regge i capelli della testa di Golia che a vederlo non ha bisogno di commenti. Il gigante filisteo è ridotto così. I fondi scuri del dipinto preparano la scena brutale, una luce imponente in diagonale taglia i personaggi. Illumina come una scena teatrale. Persino la lunga spada con la quale ha tagliato la testa a Golia è declinata nella sua importanza, poggiata sulle spalle di Davide, quasi a indicare ormai la poca importanza dell’arma. L’abbigliamento di Davide è dipinto secondo i dettami dell’epoca di Caravaggio, e la muscolatura del giovane è pronunciata per voler apparire imponente. La testa di Golia è raggelante nella sua figurazione, dipinta da Caravaggio in una minuziosa e attenta anatomia, senza censure e senza pietà…





























