Testo e Fotografia Vincenzo Battista.
Il barocco della Reggia di Schonbrunn. Proprietà degli Asburgo dal 1569, la moglie di Ferdinando II, Eleonora Gonzaga, nel 1642 vi fece costruire una residenza nobiliare e la battezzò col nome di Schönbrunn, “Bella fonte”, per via del paesaggio bucolico. La Reggia è oggi parte del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO. I fastosi arredi, i grandi lampadari unici in Europa, gli stucchi dorati, i grandi quadri commemorativi che illustrano le assemblee politiche, le feste di corte e gli affari di stato, le principesse in costumi sfarzosi, i ritratti dei nobili, le sfilate delle truppe asburgiche, la nobiltà riunita a corte e nei parchi, cioè i giardini barocchi con attrazioni come la Gloriette, la Fontana di Nettuno e la rappresentazione delle Rovine Romane, la serra delle palme con le piante esotiche da tutto il mondo. I soffitti della reggia (in particolare la camera di Sissi), sono affrescati in chiave epica classica. Nel 1702 fu sicuramente a Vienna Sebastiano Ricci, dove affrescò il soffitto della sala da pranzo. Il grande palazzo di Schönbrunn è la celebrazione in chiave architettonica degli Asburgo, mentre le 1441 stanze e gli interni hanno uno stile rococò. Nella sala degli specchi suonava Mozart all’età di sei anni. Nello stanzone cinese e nella camera Blu si tenevano le riunioni, e nelle stanze transitò Napoleone. Nella Grande Galleria della Reggia di Schönbrunn si tenne il Congresso di Vienna del 1814/15.
L’imperatrice Maria Teresa, l’imperatore Francesco Giuseppe, l’imperatrice Elisabetta e il loro seguito nella residenza.
L’imperatore Francesco Giuseppe nacque nel 1830 nella Reggia di Schonbrunn. La reggia imperiale è stata la sede della casa imperiale d’Asburgo dal 1730 al 1818. Nel 1683, l’assedio turco distrusse la tenuta che fu poi ricostruita.

















































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