I fedeli si avvicinano alla statua, la toccano, si inginocchiano, pregano; alcuni appendono le banconote su un nastro colorato che pende dal basamento della statua. Intervengono gli uomini del comitato: le persone vengono allontanate, la processione non può sostare. La devozione che per secoli ha fatto vivere il mito di San Domenico a Cocullo, oggi è sentita come un evento turistico che sommerge e sovrasta il nucleo spirituale, sempre più ristretto, dove ancora vivono i profondi significati del culto del santo e delle serpi.
Vincenzo Battista, December 2001