Testo e fotografia Vincenzo Battista.
Palazzo Pilotta, Parma. Opera del 1508 di Leonardo da Vinci.
La tecnica: terra ombra, ambra invertita, biacca su tavola, cm. 24,7 x 21.
La tonalità di colore marrone scuro o bruno-rossastro si ottiene da rocce contenenti ossidi di ferro, estratte da cave naturali, e poi lavorate e ridotte in polvere. Dai depositi di argilla o terra vulcanica si ottengono gli impasti. La terra d’ombra ha cromatismi bruno-rossastra. La biacca è un pigmento bianco, noto anche come bianco di piombo.
Quasi mostrasse turbamento la giovane fanciulla che osservata reclina la testa, con un iniziale leggero sorriso che sta manifestando, e sembra smarrirsi quasi a volersi nascondere…. Nell’inventario Gonzaga è citata l’opera : ” Un quadro dipintovi a testa di una donna scapigliata, bozzata opera di Leonardo da Vinci”. Opera incompiuta, poco o quasi nulla ne abbiamo conoscenza. La delicatezza del volto, quella soffice carnagione anche se abbozzata, e soprattutto la sua capigliatura quasi metafisica che inizialmente raccolta in un copricapo, ma poi si libera nelle ciocche dei capelli ben oltre l’aspetto formale della ritrattistica cinquecentesca, quasi a creare un gioco dinamico nelle pennellature lasciate in libertà per rappresentare appunto i capelli che costituiscono lo scatto eversivo, quasi “disdicevole” per la critica del tempo su Leonardo che non si pone limiti rispetto alla cultura dominante della sua epoca. Gli occhi, la bocca e il naso della giovane donna e l’estrema delicatezza nella stesura degli strati del colore, e soprattutto la luce che si spalma sul volto e lo protende verso l’esterno quasi a volerne “uscire…” in una prospettiva plastica di campiture appunto di luce bagnata del volto, sono espressamente di fattura compositiva ed esclusiva del maestro Leonardo da Vinci (come in Raffaello sono irraggiungibili), e ricalcano altri ritratti da lui realizzati con la stessa attenzione dei sentimenti e delle emozioni che traspaiono appunto nei personaggi dipinti.














Articoli per il quotidiano IL CENTRO




Il Passaggio nell'Arcolaio, Storie













