Testo e fotografia Vincenzo Battista.

Enrico VIII (1491-1547) è stato re d’Inghilterra dal 1509. Il suo ritratto è di Hans Holbein il Giovane, realizzato nel 1540. Museo di Palazzo Barberini, Roma.

Con la mano poggiata sul fianco destro che mantiene i guanti, quasi a voler dire che il potere è qui, unita al volto severo che incute sottomissione, e al ricchi indumenti fastosi, opulenti e gemmati, velluto, pelliccia di lince, broccato di seta, tessuto ricamato in oro. La corone e il berretto simboli di prestigio, autorità universale su tutto e tutti. Le larghe spalle agevolate dall’imbottitura aumentano a dismisura l’iconico corpulento, massiccio, ma privo di finezza di Enrico VIII. Fisicità e potere sono interfacciati, questo l’intento della pittura di Holbein il Giovane. Il ciondolo d’oro e il medaglione dell’opera iconica chiamato “Tudor Heart”. Gli anelli d’oro e zaffiro. La pittura fiamminga di Holbein il Giovane si caratterizza da un realismo sui dettagli, precisione nell’esecuzione dei elementi da valorizzare visivamente, status e personalità infine. Una pittura di propagande per legittimare il potere e mostrare il sovrano nella scena europea.